Quattordici anni di gol - GIGI PIRAS

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Quattordici anni di gol

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Quattordici anni di gol
Quattordici anni di gol

Quattordici anni di gol, la fascia di capitano e un attaccamento speciale a quella maglia che per un sardo è qualcosa di sacro. Gigi Piras e il Cagliari si sono regalati una lunga storia d’amore, ricca di reti, assist, giocate, ma soprattutto emozioni. Quelle vissute dal grande centravanti rossoblù, ma anche quelle da lui fatte vivere a tutti i tifosi che hanno gioito e sofferto con lui. Perché il calcio, in fondo, è romanticismo. E per un tifoso sardo avere un idolo sardo è forse il massimo della goduria. E lui idolo lo è stato al 100%, segnando un gol decisivo già all’esordio contro la  Fiorentina, trascinando la sua squadra con una splendida doppietta nel tempio del calcio italiano contro l’Inter di Beccalossi, eliminando la Juve di Platini dalla Coppa Italia. Un crescendo calcistico costante che è andato di pari passo a quello umano, una maturità  che gli è valsa la stima degli allenatori e dell’intero spogliatoio, perché alle doti innate sapeva abbinare impegno e sacrificio. Quello che la vita stessa gli aveva insegnato, perché lui, primo di 10 figli, il ruolo di leader l’ha imparato nella vita di tutti i giorni. Ecco perché nel calcio gli è poi risultato quasi facile essere trascinatore, dentro il rettangolo di gioco, ma anche fuori, laddove il gruppo deve formarsi e poi cementarsi. E lui in quello era un maestro: amico della vecchia guardia quando si ‘affacciava’ in prima squadra, numero uno dello spogliatoio con il passare degli anni e con l’arrivo delle giovani leve. Ecco perché Gigi, come tutti amano chiamarlo in Sardegna, ha fatto per il Cagliari molto di più di quelle 87 reti che fanno di lui il terzo marcatore di sempre della storia del club rossoblù e ovviamente il primo nella classifica riservata ai giocatori sardi.
Vito Cogoni
 
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